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Capo I

Norme per l’esercizio dell’agriturismo

Art. 2

(Definizione di attività agrituristiche)

1. Per attività agrituristiche si intendono quelle di ricezione e ospitalità esercitate stagionalmente dagli imprenditori agricoli, singoli od associati, attraverso l’utilizzazione delle strutture, così come individuate dall’articolo 7, e dei fondi dell’azienda agricola a qualsiasi titolo condotta. Le suddette attività devono risultare in rapporto di connessione e complementarità rispetto a quelle agricole e non costituiscono esercizi pubblici commerciali di ristorazione, albergo o affittacamere.

2. In particolare, sono attività agrituristiche:

  1. dare alloggio in appositi locali aziendali a ciò adibiti;
  2. ospitare in spazi aperti opportunamente attrezzati per la sosta;
  3. somministrare per il consumo sul posto, spuntini, pasti e bevande, ivi comprese quelle a carattere alcolico e superalcolico, prodotti per almeno il 35 per cento con materia prima proveniente dalla propria azienda, ridotto al 25 per cento per le aziende che praticano agricoltura biologica e offrono spuntini, pasti e bevande esclusivamente biologici, nonché per le aziende che ricadono nelle aree di montagna e svantaggiate definite dalla direttiva comunitaria n. 268 del 1975 e successive modificazioni ed integrazioni. I prodotti integrativi e complementari per la preparazione, provenienti dalla ordinaria distribuzione dei beni alimentari, non devono superare il 20 per cento. La restante parte deve provenire dalla produzione locale acquistata direttamente presso imprese agricole singole o associate o aziende di trasformazione dei prodotti agricoli della regione operanti nel territorio regionale;
  4. organizzare, nell’ambito dell’azienda o delle aziende associate o secondo itinerari agrituristici integrati, anche se svolte all’esterno dei beni fondiari nella disponibilità dell’impresa, attività ricreative legate alle tradizioni rurali e territoriali, sportive, divulgative e culturali legate alle attività agricole, ivi inclusa l’organizzazione di fattorie didattiche secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

 

3. S’intende per attività agrituristica stagionale quella riferita alla durata del soggiorno dei singoli ospiti che non può essere superiore ai tre mesi consecutivi.

 

 

Nota relativa all’articolo 2:

Così modificato dall’art. 1, l.r. 6 novembre 2002, n. 22.